Allestimento stand fiera per
Alpi Rubinetterie
Settore — Arredo & Casa
Fiera:
Salone del Mobile
Cliente:
Alpi S.p.a.
Settore:
Arredo & Casa
Designer:
Studio · Marco Taietta · Architettura Comunicazione Design
Location:
Milano
Per il Salone Internazionale del Bagno, all'interno del Salone del Mobile 2026, lo stand doveva dare alla rubinetteria una presenza quasi monumentale, sottraendo tutto il resto. Il progetto è stato sviluppato come architettura temporanea monomaterica, in cui superfici continue e tagli di luce costruiscono lo spazio.
- superfici monomateriche a definire volumi puri e continui
- tagli di luce integrati al posto di corpi illuminanti a vista
- dettagli in pietra a contrasto con le superfici neutre
- acqua in funzione, come elemento espositivo
- sale riunioni integrate nel percorso, senza cambi di linguaggio
Il risultato è un ambiente immersivo, in cui il prodotto resta l'unico elemento che emerge.
Allestimento stand Salone Internazionale del Bagno per Alpi Rubinetterie
Progettare uno stand per un produttore di rubinetteria significa confrontarsi con un problema di scala: il prodotto è piccolo e in un padiglione affollato rischia di sparire. La strada scelta dal designer Marco Taietta per Alpi Rubinetterie è quella opposta all'accumulo — togliere tutto il resto, fino a lasciare che sia il vuoto a mettere il prodotto in evidenza.
Lo stand è un'architettura temporanea essenziale, costruita su superfici monomateriche. Pareti, volumi sospesi, basamenti e pavimento condividono la stessa gamma cromatica e la stessa finitura, senza cornici o giunti a interrompere la lettura: le pareti diventano un fondale neutro su cui miscelatori e colonne doccia si stagliano come oggetti isolati.
L'illuminazione segue la stessa logica, integrata nei tagli tra i volumi e nei binari a soffitto, con fasci radenti che rivelano la grana delle superfici senza mai entrare in campo.
Il contrasto arriva dalle lastre in pietra naturale, con le loro venature calde, usate come accenti puntuali: una parete doccia, un fondale, un dettaglio. E dall'acqua in funzione — le docce a soffitto erogano davvero, dentro vasche geometriche in tinta con le superfici, introducendo suono e movimento in uno spazio altrimenti immobile. È ciò che rende lo stand un ambiente immersivo e non una vetrina.
Anche le sale riunioni sono ricavate nei volumi con gli stessi materiali: nessun cambio di linguaggio tra area espositiva e area commerciale, e la relazione con buyer e progettisti avviene dentro la stessa atmosfera.
Effetre ha ingegnerizzato e realizzato il progetto. La continuità delle superfici, gli allineamenti fra volumi e tagli di luce, l'integrazione degli impianti idraulici: la parte del lavoro che, a stand finito, non si deve vedere.



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